Vangelo del giorno e breve commento – 18 novembre

Vangelo del giorno (testo e video) In fondo al testo trovi il video con il commento.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse una parabola, perché era vicino a Gerusalemme ed essi pensavano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all’altro.
Disse dunque: «Un uomo di nobile famiglia partì per un paese lontano, per ricevere il titolo di re e poi ritornare. Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d’oro, dicendo: “Fatele fruttare fino al mio ritorno”. Ma i suoi cittadini lo odiavano e mandarono dietro di lui una delegazione a dire: “Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi”. Dopo aver ricevuto il titolo di re, egli ritornò e fece chiamare quei servi a cui aveva consegnato il denaro, per sapere quanto ciascuno avesse guadagnato.
Si presentò il primo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate dieci”. Gli disse: “Bene, servo buono! Poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città”.
Poi si presentò il secondo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate cinque”. Anche a questo disse: “Tu pure sarai a capo di cinque città”.
Venne poi anche un altro e disse: “Signore, ecco la tua moneta d’oro, che ho tenuto nascosta in un fazzoletto; avevo paura di te, che sei un uomo severo: prendi quello che non hai messo in deposito e mieti quello che non hai seminato”. Gli rispose: “Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato: perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l’avrei riscosso con gli interessi”. Disse poi ai presenti: “Toglietegli la moneta d’oro e datela a colui che ne ha dieci”. Gli risposero: “Signore, ne ha già dieci!”. “Io vi dico: A chi ha, sarà dato; invece a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. E quei miei nemici, che non volevano che io diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me”».
Dette queste cose, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. (Lc 19,11-28)

Novena a San Giuseppe Moscati – Nono giorno

(Testo e video )

O Signore, illumina la mia mente e fortifica la mia volontà, perché possa comprendere e mettere in pratica la tua parola. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Com’era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Dalla I lettera ai Corinzi di S. Paolo, capitolo 13, versetti 4-7:
La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca i1 suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

Punti di riflessione
1) Queste frasi, tratte dall’Inno dell’amore di S. Paolo, non hanno bisogno di commento, perché sono piú che eloquenti. Sono un programma di vita.

2) Quali sentimenti provo nel leggerle e nel meditarle? Posso dire di ritrovarmi in esse?

3) Devo ricordarmi che, qualunque cosa io faccia, se non agisco con carità sincera, tutto è inutile. Un giorno Dio mi giudicherà in relazione all’amore con cui ho agito.

4) S. Giuseppe Moscati aveva compreso le parole di S. Paolo e le metteva in pratica nell’esercizio della sua professione. Parlando degli ammalati, scriveva: « Il dolore va trattato non come un guizzo o una contrazione muscolare, ma come il grido di un’anima, a cui un altro fratello, il medico, accorre con 1’ardenza dell’amore, la carità ».

Preghiera

O Signore, che hai reso grande S. Giuseppe Moscati, perché nella sua vita ha visto sempre te nei fratelli, concedi anche a me un grande amore per il prossimo. Possa, come lui, essere paziente e premuroso, umile e disinteressato, longanime, giusto e amante della verità. Ti chiedo anche di esaudire questo mio desiderio…, che ora, avvalendomi dell’intercessione di S. Giuseppe Moscati, presento a te. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Novena a San Giuseppe Moscati – Ottavo Giorno

Novena a San Giuseppe Moscati – Ottavo Giorno – 14 novembre

(testo e video)

O Signore, illumina la mia mente e fortifica la mia volontà, perché possa comprendere e mettere in pratica la tua parola. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Com’era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Dalla I lettera di S. Pietro, capitolo 2, versetti 1-5:
Allontanate da voi ogni forma di male. Basta con gli imbrogli e le ipocrisie, con l’invidia e la maldicenza! Come bambini appena nati, desiderate il latte puro e spirituale, per crescere verso la salvezza. Voi davvero avete provato quanto è buono il Signore. Avvicinatevi al Signore. Egli è la pietra viva che gli uomini hanno gettato via, ma che Dio ha scelto come pietra preziosa. Anche voi, come pietre vive, formate il tempio dello Spirito Santo, siete sacerdoti consacrati a Dio e offrite sacrifici spirituali che Dio accoglie volentieri, per mezzo di Gesú Cristo.

Punti di riflessione
1) Noi spesso ci lamentiamo del male che ci circonda: ma poi come ci comportiamo? Gli imbrogli, le ipocrisie, l’invidia e la maldicenza sono mali che ci insidiano continuamente.

2) Se conosciamo il Vangelo, e noi stessi abbiamo sperimentato la bontà del Signore, dobbiamo operare il bene e « crescere verso la salvezza ».

3) Tutti noi siamo le pietre del tempio di Dio, anzi siamo « sacerdoti consacrati a Dio » in virtú del battesimo ricevuto: dobbiamo, quindi, sostenerci gli uni gli altri e mai essere di ostacolo.

4) La figura di S. Giuseppe Moscati ci sia di stimolo nell’essere operatori di bene e nel non recare mai danno agli altri. Sono da meditare le parole che scrisse a un suo collega il 2 febbraio 1926: « Ma io non attraverso mai la via di attività pratica dei colleghi. Non ho mai, da che un orientamento del mio spirito mi domina, ossia da lunghi anni, non hó mai detto male dei colleghi, della loro opera, dei loro giudizi ».

Preghiera

O Signore, concedimi di crescere nella vita spirituale, senza lasciarmi sedurre dai mali che insidiano l’umanità e contraddicono i tuoi insegnamenti. Come pietra viva del tuo tempio santo, possa vivere con fedeltà il mio cristianesimo a imitazione di S. Giuseppe Moscati, che ti amò sempre e in te amò coloro che egli avvicinava. Per i suoi meriti, concedimi ora la grazia che ti chiedo… Tu che vivi e regno nei secoli dei secoli. Amen.

Novena a San Giuseppe Moscati – settimo giorno

Novena a San Giuseppe Moscati – settimo giorno

(Anche il video in fondo alla  preghiera)

O Signore, illumina la mia mente e fortifica la mia volontà, perché possa comprendere e mettere in pratica la tua parola. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Com’era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Dalla I lettera di S. Giovanni, capitolo 2, versetti 15-17:
Non cedete al fascino delle cose di questo mondo. Se uno si lascia sedurre dal mondo, non vi è piú posto in lui per l’amore di Dio Padre. Questo è il mondo; voler soddisfare il proprio egoismo, accendersi di passione per tutto quello che si vede, essere superbi di quel che si possiede. Tutto ciò viene dal mondo, non viene da Dio Padre. Il mondo però se ne va, e tutto quello che l’uomo desidera nel mondo, non dura. Invece, chi fa la volontà di Dio vive per sempre.

Punti di riflessione
1) S. Giovanni ci dice che o si segue Dio o il fascino del mondo. Infatti la mentalità del mondo non concorda col volere di Dio.

2) Ma cos’è il mondo? S. Giovanni lo racchiude in tre espressioni: egoismo; passione o smodato desiderio per ciò che si vede; superbia per ciò che si possiede, quasi che ciò che si ha non venisse da Dio.

3) A che serve lasciarsi vincere da queste realtà del mondo, se esse sono passeggere? Solo Dio resta e « chi fa la volontà di Dio vive sempre ».

4) S. Giuseppe Moscati è un fulgido esempio di amore per Dio e di distacco dalle tristi realtà del mondo. Significative sono le parole che 1’8 marzo 1925 scriveva all’amico Dott. Antonio Nastri:

« Ma è indubitato che la vera perfezione non può trovarsi se non estraneandosi dalle cose del mondo, servendo Iddio con un continuo amore e servendo le anime dei propri fratelli con la preghiera, con l’esempio, per un grande scopo, per l’unico scopo che è la loro salvezza ».

Preghiera

O Signore, grazie per avermi dato in S. Giuseppe Moscati un punto di riferimento per amare te sopra ogni cosa, senza lasciarmi vincere dalle attrattive del mondo.

Non permettere che mi separi da te, ma orienta la mia vita verso quei beni che conducono a te, sommo Bene.

Per l’intercessione del tuo fedele servo S. Giuseppe Moscati, concedimi ora questa grazia che ti chiedo con viva fede…

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.