Oggi nella stanza degli amici do il benvenuto ad Alessandro e Nadia. Che coppia meravigliosa. Ve li voglio far proprio conoscere. Partiamo però da Alessandro.

«Mi chiamo Alessandro, abito in un  piccolo paesino del sud Italia nel caldo ed assolato  Salento». È una bella storia quella che state per leggere, una di quelle storie che ha il sapore dei Miracoli. Ho conosciuto Alessandro su instagram qualche tempo fa. Qualche saluto, qualche messaggio ma mai abbiamo approfondito la sua storia. Ero sicuro si trattasse di un ragazzo credente. Un giovane se non  ha la fede non sta lì a seguire un prete e a mettere i like ai suoi post. In questo periodo di Covid-19 mi trovo ogni giorno a fare dirette instagram per condividere momenti di quotidianità con chi mi segue, offrendo loro delle testimonianze. Decido di interpellare Alessandro e invitarlo ad una diretta. Lui accetta ma vuole prima raccontarmi la sua storia. Mentre mi racconta la sua storia, mi arriva sul cellulare un messaggino del Direttore di Miracoli che mi chiede se potevo preparargli un pezzo. Avevo tra le mani la storia giusta.

«Parlare della propria storia spirituale è sempre molto difficile – dice Alessandro –  ma spronato dal mio Caro amico e Sacerdote don Francesco  Cristofaro mi accingo a raccontare le numerose Dio incidenze ( le chiamo cosi le coincidenze Divine ) che mi hanno condotto a Maria».

Intanto, grazie caro Alex, così ti chiamo io, per annoverarmi tra i tuoi amici, lo sei anche tu per me. Anche io sono convinto come te che, spesso,  Dio scrive dritto anche sulle righe più storte , e la tua esistenza, sin da fanciullo è stata segnata da eventi spiacevoli ed inclini a trascinare l’essere umano su strade sbagliate e magari senza ritorno. Oggi noi non vogliamo descrivere le cose brutte della tua vita , ma vogliamo focalizzarci, invece, sulla bellezza della perfezione di Dio  nel fare grandissime cose nel modo più’ discreto e perfetto che possa esistere. Allora Alex lascio a te la penna per scrivere la tua storia. «Diciamo che il male esiste. Non è un concetto filosofico ma ci sono realtà ed intelligenze reali pronte a distruggere  e a dividere e  come esiste il male fisico , esiste il male spirituale  a cui purtroppo  molte persone ricorrono a danno di altre; Ma questo danno scagliatomi contro sin dalla più’ tenera età non ha prevalso sulla mia esistenza, anzi  forse è stata una grazia per avere più conoscenza e fede.

Il mio primo contatto con Medjugorie avvenne durante gli anni del militare – parlo degli anni 90. Ero stato assegnato a svolgere servizio presso l’ufficio postale in aeronautica militare , ero un aviere, conoscevo il cappellano militare , parroco molto scherzoso e di grande fede, il quale regolarmente ogni mattina passava dall’ufficio per un saluto e per ritirare la posta, per l’appunto era abbonato ad una rivista  dal nome all’epoca impronunciabile ” Medjugorie “. Questo giornalino mensilmente  arrivava, veniva ritirato dal cappellano militare e con mia sorpresa dopo qualche giorno riconsegnatomi dallo stesso cappellano che riportandomelo  mi incitava senza grandi paroloni a leggerlo. Ricordo ancora la sua espressione un po bruta  in dialetto Leccese  ”   Naa liggi ”  letteralmente tradotto ” Tieni  e leggi” , quindi passibile di un eventuale interrogazione da parte del mio pittoresco cappellano militare, iniziai a dare un occhiata a questo libricino. Tra le varie foto, una di un sperduta chiesa con due alti campanili  situata in mezzo alle vigne. C’erano riportate le varie storie di 6 veggenti e alcuni messaggi del 25 di ogni mese che la Madonna dettava durante le apparizioni. Leggendo quei messaggi sentivo uno strano ardore nel cuore , tanto che mi appassionai, ed ogni mese non vedevo l’ora che arrivasse questa umile rivista per  cibare lo spirito di cosi’ intense parole.   Medjugorie non sapevo nemmeno dove fosse  e  terminando  il mio anno di militare  tutto fu’ riportato nel dimenticatoio , ma nel cuore quei messaggi vivevano, erano una fiammella nascosta che albergava nel mio spirito in maniera molto silenziosa.

Il secondo contatto se cosi’ si può definire con il nome Medjugorie avvenne qualche anno più’ tardi  ed in modo  molto brutale , per l’appunto scoppio’ la guerra nell’ex Iugoslavia e con rammarico scoprì  che quel paesino dal nome impronunciabile  era proprio situato in quei luoghi devastati dai bombardamenti. Impulsivamente iniziai  a rovistare  nello scatolone dei ricordi della leva , dove mi pareva di aver conservato una copia di quella famosa rivista reperita durante il servizio  militare , la trovai, scrissi subito una lettera in redazione che si trovava a Torino e dopo qualche tempo iniziai a riceverla a casa. Medjugorie a quei tempi non era conosciuta come ora , e nel tempo, cresceva in me il desiderio di poterci andare un giorno ma non fu’ mai possibile . Trascorsero molti anni  e circa 5 anni fa il mio Padre spirituale mi disse improvvisamente : ” Alessandro  tu verrai a Medjugorie con me ” . Potete  immaginare la mia espressione. Una brutta voce interiore mi sussurrava ” Tu  non hai nulla a che fare con quei luoghi; non ci andrai”. Entrai in chiesa e nello sconforto  più totale guardai verso   l’altare dove campeggiava  una bella l’immagine di Maria. Nel cuore avvertì una altra  voce ma dolcissima , volendo spiegare a parole una tale soavità, dolcezza e sicurezza che traspirava da tali parole è impossibile , riporto solo quello che senti’ nel cuore, ma quelle parole risuonavano come una primavera in tutto il mio essere “Alessandro ad agosto tu sarai con me’ sulla collina delle apparizioni”.   Devo premettere che non c’era nulla di programmato ne’ date ne’ nulla di organizzato per andare nella terra di Maria, ma mi affidavo alle parole del mio  Padre spirituale Don Massimo  e tantissimo alle parole soavissime che per me erano di Maria.

Mi ritrovai ad agosto  sul pullman diretto a Medjugorie , ero incredulo , ripensavo ai tempi del militare, ero proprio diretto li, non ci credevo ma era tutto splendidamente reale.  Non avevo aspettative di poter vedere nulla. Volevo solo stare li e vedere quei luoghi cosi’ tanto desiderati e magari incrociare  un veggente, chi lo sa…  Arrivai a Medjugorie, un viaggio faticoso ma ricco di emozioni e come scorsi la sagoma della chiesa di  San Giacomo con quei due campanili,  l’emozione fu’ incredibile ma ero li’ finalmente.  Il  luogo era bello. Io amo la natura, i boschi, la pace  e posso dire che il paesaggio,  i luoghi erano come  li avevo sempre immaginati, ma Maria? Non sentivo nulla.

Due giorni trascorsero in quella terra di pace , ma appunto Maria’ ?  Niente. Mi son detto “devo avere fede, cosi’ vuole Dio e così  sarà”. Ricordo che alle dodici c’era la messa nel capannone giallo adiacente alla chiesa principale. Ci andai. C’era un dipinto grandissimo  che raffigurava  Maria a braccia aperte su una nuvola che sovrasta la chiesa di San Giacomo. Lo guardai e lo fissai , ed ad un tratto sentì una presenza viva, reale. Era la stessa presenza percepita in quelle dolci parole  mesi prima. Sentì dei passi veloci come di una donna che ti passa accanto, ti sfiora. Sentivo un velo che mi lambiva il volto come una carezza. Questo velo  lo sentì attraversare il cuore ma rimase come impigliato , ma questa presenza viva, soave continuava  a camminare ed ad un tratto sentì uno strattone , un botto  come se qualcosa si aprisse, un forte TAC. Sentì il cuore aprirsi, era Maria, era mia mamma. Ero tornato a casa.  Caddi  sulle ginocchia mi pare, perché  il turbinio sconvolgente di tale  presenza cosi intensa nel cuore mi annientava,  nel senso piu’ soave  e dolce che si possa immaginare.  Lacrime, tante lacrime , non piangevo da anni. Avevo il cuore di pietra, ora era un lago di lacrime e  di gioia. Nostra Madre Maria  li a Medjugorie l’ho sentita come la donna dai passi veloci, che  si affretta a soccorrere i suoi figli, proprio come dopo l’annunciazione che veloce si mette in cammino verso la regione montuosa per far visita alla cugina Elisabetta bisognosa di aiuto.

Il giorno dopo era il mio compleanno,   in programma era  prevista   la salita sulla collina delle apparizioni. Quella mattina appena raggiunto i piedi del Podbrdo, con mia grande sorpresa mi accorsi che stava li in procinto di iniziare il rosario il veggente  Ivan , scalai la collina accanto a lui , i misteri si susseguivano, raggiunti la statua della Madonnina posta sulla sommità della collina mi inginocchiai  e mi ricordai di quelle parole. ” Ad agosto sarai con me sulla collina delle apparizioni “. Che grande regalo di compleanno mi ha fatto Maria.

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